
La
produzione di Francesco Guarino, affianca ai decori tradizionali di
Albisola,
una ceramica di genere naturalistico,di natura morta, paesaggi, sculture,
dipinti etc... Su ordinazione ritratti anche ad olio. La sua produzione
è realizzata a mano ed è garantita dall'esperienza che Francesco ha acquisito
lavorando presso Maestri ceramisti, di Albisola e aprendo successivamente nel
1990 un suo laboratorio.Si è specializzato quindi nella produzione di
maioliche
esclusivamente in monotipo, piuttosto che nella produzione seriale, il che
comporta dunque tempi di consegna che vanno dai 10 ai 40 giorni. Francesco
Guarino ha partecipato a numerose mostre e collettive organizzate a livello
nazionale ed internazionale.La sua produzione comprende
vasi, bomboniere,
piastrelle con decorazioni, ritratti, dipinti, articoli da regalo e oggetti di
arredamento in genere. Inoltre si è specializzato nella realizzazione
di
sculture e quadri che si rifanno all'
Arte Sacra, a volte anche
con espliciti riferimenti all'antica tradizione della
ceramica ligure e di
Albisola in particolare.
Albisola:

Albisola
è un piccolo centro in provincia di Savona, ma oltre all'indiscussa valenza
turistica può vantare un' indubbia importanza nazionale nel campo delle
ceramiche
e maioliche. La
ceramica di Albisola è famosa più che altro per
la sua caratteristica colorazione in bianco e blu, più conosciuta come Antico
Savona. In questo contesto si muove la produzione di Francesco che oltre ad
aver assimilato le tecniche decorative proprie di Albisola, beneficia anche del
suo innato talento. Probabilmente una predisposizione dovuta ai suoi natali in
terra di Sicilia, una regione feconda di figure artistiche e ricca di antiche
tradizioni nel campo della ceramica. Una delle caratteristiche di Francesco è
la sua versatilità. Infatti la sua produzione è molto varia, ma senza forzature
nè bizantinismi di sorta e comunque sempre aderente alla tradizione. I suoi
lavori spaziano nella realizzazione di
vasi, sculture, dipinti, piastrelle con
decorazioni, lampade decorate, ritratti, oggetti di arredamento in genere,
quadri di paesaggi, articoli da regalo a richiesta etc. Un ulteriore
aspetto della variegata personalità artistica di Francesco Guarino sta nella
sua costante attenzione all'
Arte Sacra. Sono innumerevoli le sue opere
ispirate al mondo Sacro e all'antica tradizione che lo contraddistingue. L'
Arte
Sacra per Francesco è un momento a se stante e nel contempo assume un
aspetto peculiare della sua vita artistica. Non a caso all'interno del sito c'è
una sezione molto ricca e interamente dedicata all'
Arte Sacra. Ritratti
di Santi, la Natività e la Passione di Gesù, sculture raffiguranti i personaggi
del presepe, piatti con immagini bibliche, sono solo alcune delle opere
presenti nel link di
Arte Sacra. Il mare, i monti, il sole, l'arte sono
solo alcune delle prerogative di questo piccolo ma importante centro in
provincia di Savona. Anche se vi interessano solo alcuni degli aspetti
caratteristici di Albisola, non esitate a concedervi una vacanza da queste
parti, ne vale la pena. Comunque a quel punto sarebbe d'obbligo fare una
capatina presso il negozio di Francesco, per ammirare le sue opere in "carne ed
ossa". Il suo punto vendita si trova proprio di fronte alla stazione
ferroviaria in prossimità del casello autostradale di Albisola Superiore.
Cenni
storici:

La
lavorazione dell'argilla in Albisola è antica di migliaia di anni. Si puo' dire
che la lavorazione della terra abbia seguito di pari passo la civiltà
segnandone l'evoluzione. Già in epoca Romana si giunse a produrre in Albisola
un buon prodotto per i più svariati usi. Al successivo crollo della civiltà
Romana seguì un periodo di decadenza per rinascere lentamente nel Medio Evo.
Sino al 500 ci fu un rifiorire della produzione albisolese. Nel 600 Albisola
poteva vantare una delle migliori produzioni di
maioliche in Europa. I
decori più famosi diffusisi allora e prodotti ancora oggi furono il
Calligrafico
Naturalistico ed il più apprezzato Antico Savona o Bianco Blu. Nel 700
si diffonde il
Levantino ed il Valente. A cavallo tra il 700 e l'800 il
decoro Boselli ed altri decori minori. Arriviamo così al 900 con il Decò ed il
Futurismo. La storia della ceramica di Albisola, quindi si protrae da secoli,
sul come si sia sviluppata sino a divenire in alcuni momenti della storia delle
maioliche
italiane la più famosa; è fonte di disacordi tra gli studiosi
ceramologhi. Secondo alcuni come lo studioso Antonio Aragona, a partire dal XI
secolo partendo dalla Sicilia si diffonde nel giro di pochi secoli in tutta
Italia e quindi verso il XII secolo approda anche in Albisola, secondo l'
archeolo inglese David Whitehouse, la
proto-maiolica sicula o
meridionale e di diverse origini rispetto alla
maiolica arcaica del
Nord, di provenienza dal 1100 in poi dal nord Africa e quindi in Albisola e
Savona. Nel MedioEvo la testimonianza di questa produzione forse anche di
Albisola è testimoniata dai " Bacini" incastonati sui campanili e sulle
facciate delle chiese della Liguria, ed anche inventariati negli elenchi del
vasellame dei nobili della Liguria. Secondo alcuni documenti del VIII secolo
dei monaci Benedettini avrebbero portato secondo altri riportato la ceramica,in
Albisola solitamente si trattava di terre invetriate o ingobbi. Nel
quattrocento è documentata una rinascita della produzione in Albisola della
maiolica
arcaica, degli ingobbi, delle
mezze maioliche, delle vetrine,dei
lustri, ma e Nel cinquecento che si prepara la vera fioritura della
maiolica di
Albisola, che nel successivo seicento, porterà Albisola ad essere
conosciuta in tutta Europa. Sono molti anche i documenti oltre che i manufatti
che testimoniano nel cinquecento questa decisa fioritura delle ceramiche di
Albisola. Queste ceramiche di Albisola vengono richieste dai nobili non solo di
Genova o della Liguria. E' in questo periodo che nascono alcune delle famiglie
di ceamisti di Savona ed Albisola divenute famose e fiorenti anche nel XVI e
XVII secolo. Altri ceramisti che hanno operato ad Albisola "scavalcando" i
secoli sono i Bianchino, i Ghirardi. E nel cinquecento che nascono i primi
statuti atti a regolamentare la professione. Sono molti i ceramisti di Albisola
e Savona iscritti poi a queste corporazioni o statuti,si iniziano a sentire
nomi poi diventati famosi nella storia della ceramica di Albisola e SAvona come
: i Conrado, Piccone, appunto Salomone e Ghirardi, Grosso, Peluffo ,
Sciaccarama, Seirullo,Saettone o Seitone ed altri tutti maestri ceramisti di
Savona ed Albisola che anno fatto la storia della
ceramica di Albisola e
Savona. Arriviamo quindi al seicento forse il secolo di maggior fulgore della
produzione di
Maioliche di Albisola e Savona. In questo periodo che
prende piede e si diffonde, apprezzato per la sua sobrietà, eleganza e
freschezza di esecuzione il famoso decoro " Antico Savona" per mano del pittore
Giovanni Antonio Guidobono. Questo decoro pone Albisola e Savona al vertice
delle produzioni di maioliche nella penisola con richieste del suo famoso
colore Turchino da tutta Italia ed Europa. Oltre che per il decoro Albisola e
Savona assumono notorietà e fama anche per la finezza dei suoi smalti bianchi.
Forse e proprio in questo periodo che per rivalità o orgoglio di bottega che ad
Albisola e Savona si diffondono i marchi di "Famiglia" posti sotto i vasi e che
oggi aiutano i ceramologhi ad identificare le
Maioliche di Albisola e Savona.
Anche in questo periodo comunque si assiste ad alti e bassi della produzione di
Albisola e Savona dovuta, anche ale varie guerre e pestilenze che all'epoca
flaggellavano l' Europa. Sono attivi in questo secolo ad Albisola e Savona
anche le famiglie dei Folco, Chiodo Bianchino e molti altri non meno famosi.
Nel settecento inizia a diffondersi dopo il 1720 la porcellana e quindi il
decoro a terzo fuoco nel 1748, e la terraglia invetriata nel 1752 proveniente
dall' Inghilterra e poi da tutta Europa che assieme alla porcellana velocemente
soppiantano le maioliche di Albisola e italiane in particolare, provocando
gravi crisi e decadenza nel settore. Nel settecento ad albisola e Savona sono
attivi famosi ceramisti come i Folco, Levantino, Giacomo Boselli,Ratti
eccetera. Nell'ottocento in Europa i laboratori artigianali sono ormai da tempo
stati soppiantati dalle fabbriche Europee, produttrici di porcellane e
terraglie decorate con decalcomanie. Quindi secondo molti storici della
ceramica di Albisola e Savona questo secolo e dominato da un forte declino
comune comunque a gran parte dei ceramisti italiani. In questo secolo la
produzione della maiolica è quasi del tutto abbandonata in favore della
produzione di stoviglie mattoni e questo perchè il ceramista di Albisola non è
capace o non riesce a causa della concorrenza dei prodotti di fabbrica assieme
a motivi culturali ed economici a fronteggiare la concorrenza straniera. non
ostante questo non mancano artisti famosi come il Tambuscio o il Brilla. Verso
la fine dell' ottocento è Nicolò Poggi a Savona prima ed Albisola poi a
contribuire alla rinascita delle maioliche di Albisola Nel novecento l'opera di
Poggi consolidata condiziona il ritorno all' antico di altri ceramisti di
Albisola , i decori più in voga sono stati tra la fine ottocento e inizio
novecento il " liberty" e nel 1920 il Futurismo che ha reso celebre Albisola.
Gli stili più famosi di Albisola e Savona sono nel XVII il Calligrafico
Naturalistico, prodotto su imitazione dei decori Turchi di Iznik o delle
porcellane cinesi. Esso può essere decorato “ a quartieri” “ a rabesche” “ a
foglie” “ a paesi” . I ceramisti di Albisola vi dipingevano motivi orientali
come lepri cerbiatti , uccelli foglie, sovrapposti a motivi occidentali come
chiese, castelli, case. Poteva essere in policromia o in Turchino. Un altro
decoro di Albisola il più famoso è “ L ' Antico Savona” introdotto sempre nel
XVII secolo dal pittore Giovanni Antonio Guidobono , il decoro e turchino su
fondo bianco solitamente riproducevano figure sacre , mitologiche o paesaggi.
Si decorava anche ma era meno diffuso in policromia. Nel XVIII secolo ad
Albisola era molto diffuso il
Levantino il
Valente “Uccelli e
Prezzemolo “ “ Boselli” Nel XX secolo ad Albisola si diffondono “ L' Art Dèco “
e poi il “ Futurismo” Ad Albisola oltre alla ceramica potete trovare una bella
spiaggia, molti ristoranti, Ad Albisola ci sono anche molte belle chiese ad
Albisola Superiore si trova quella dedicada a San Nicolò, ad Albisola Capo San
Pietro e Stella Maris, ad Albissola Marina quella dedicata a “Nostra Signora
della Concordia” Alla località Pace nel comune di Albisola Superiore La Madonna
della Pace.